fibula ad arco a cordicella MAEI_00037

Identificazione
Identificazione
Tipo schedaSCAN
Livello catalogazioneC
Codice univoco ICCD
Codice regioneLazio
Ente schedatoreUNIRM1
Inventario (beni mobili)MAEI_00037
Altro codice
Codice identificativoSAR_235863/120
Bene culturale
Bene culturale
Ambito di tutela MiCarcheologico
Categoria generaleBENI MOBILI
Settore disciplinareBeni archeologici
Tipo bene culturaleReperti archeologici
Categoria disciplinareABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI
Definizione benefibula
Tipologia/altre specifichead arco a cordicella
Localizzazione
Localizzazione
StatoItalia
RegioneLazio
ProvinciaRoma
ComuneRoma
Tipo di contestocontesto urbano
Collocazione specifica (beni mobili)
Denominazione contenitore giuridicoMuseo delle Antichità Etrusche e Italiche
Dati analitici
Dati analitici
Descrizione del beneArco ritorto a fune, molla a triplo giro, staffa probabilmente simmetrica
Notizie storico-criticheCessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR)
Dati tecnici
Dati tecnici
Materia/tecnica-materiale compositobronzo
Misure
Tipo di misuralunghezza
Unità di misuracm
Valore5,6
Condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
Provvedimenti amministrativi-sintesidato non disponibile
Interesse culturalebene di interesse culturale dichiarato
Situazionebene in uso
Stato di conservazioneLacunosa; parte della staffa e dell'ago lacunosi
Documentazione
Documentazione
Documento
Tipo/supporto/formatofile digitale jpg
File immagine
Bibliografia/sitografiaIl Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, p. 58, n.36
Certificazione/Gestione
Certificazione/Gestione dati
ResponsabileCarlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS)
(Chiara Martina Papa)
Anno di redazione2025
Profilo di pubblicazione1
NoteL'esemplare appartiene al Tipo Sundwall B II α a 3 ampiamente diffuso nelle necropoli dell'Età del Ferro, in particolare in tombe femminili, è documentato già a partire dal Bronzo Finale. In Etruria è presente a Veio, a Cerveteri, a Tarquinia, riferibile alla prima fase, a Vulci, a Populonia e a Bisenzio. Nel Lazio è attestato ad Osteria dell'Osa e a Roma nel sepolcreto del Foro. Nel resto del centro Italia è presente anche a Terni e a Pianello. Al nord il tipo, rinvenuto in molti siti databili nel Bronzo Finale, è abbondantemente attestato a Bologna, ritenuta il centro di produzione, almeno per il IX secolo; scompare dalle tombe bolognesi nel corso del Villanoviano III. Alcuni esemplari sono noti anche ad Este. Al sud il tipo è attestato a Cuma, a Pontecagnano, a Sala Consilina, nella Valle del Sarno, a Timmari ed inoltre a Molino della Badia.
CCBY$SA I contenuti di questo documento sono rilasciati sotto licenza Creative Commons Attribuzione-NonCommerciale-CondividiAlloStessoModo 4.0 Internazionale
creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it

Source URL: https://stage.adimus.it/node/27567