| Ambito di tutela MiC | archeologico |
| Categoria generale | BENI MOBILI |
| Settore disciplinare | Beni archeologici |
| Tipo bene culturale | Reperti archeologici |
| Categoria disciplinare | ABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI |
| Definizione bene | fibula |
| Tipologia/altre specifiche | ad arco serpeggiante |
| Stato | Italia |
| Regione | Lazio |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Tipo di contesto | contesto urbano |
| Denominazione contenitore giuridico | Museo delle Antichità Etrusche e Italiche |
| Descrizione del bene | Arco serpeggiante con parte centrale costolata ed insellata con due occhielli; la parte anteriore e posteriore presenta profonde solcature. Ardiglione elastico, in parte avvolto con filo di braonzo, terminante con puntale. |
| Apparato iconografico/decorativo | Decorazione incisa. Il puntale dell''ago presenta solcature alla base e al vertice. |
| Notizie storico-critiche | Cessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR) |
| Materia/tecnica-materiale composito | bronzo |
| Misure |
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| Condizione giuridica | proprietà Ente pubblico territoriale |
| Provvedimenti amministrativi-sintesi | dato non disponibile |
| Interesse culturale | bene di interesse culturale dichiarato |
| Situazione | bene in uso |
| Stato di conservazione | Lacunosa; mancante della staffa; patina bruno-verdastra |
| Documento |
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| Bibliografia/sitografia | Il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, p. 48, n. 20 |
| Responsabile | Carlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS) (Chiara Martina Papa) |
| Anno di redazione | 2025 |
| Profilo di pubblicazione | 1 |
| Note | Tipo (Sundwall tipo D IV d) caratteristico del periodo iniziale dell'Età del Ferro in contesti di I fase, in particolare nell'area centro meridionale tirrenica. Notevolmente diffuso in Etruria: a Veio, Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Vetulonia. Nel Lazio il tipo è poco documentato ed è noto a Osteria dell'Osa e a Marino. Nelresto dell'Italia centrale è attestato a Terni. Si tratta di una tipologia assai rara nell'Italia settentrionale; i rinvenimenti, infatti, si concentrano a Bologna. A sud è presente a Cuma e a Pontecagnano. |

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