fibula ad arco trapezoidale serpeggiante MAEI_00019

Identificazione
Identificazione
Tipo schedaSCAN
Livello catalogazioneC
Codice univoco ICCD
Codice regioneLazio
Ente schedatoreUNIRM1
Inventario (beni mobili)MAEI_00019
Altro codice
Codice identificativoSAR_236229
Bene culturale
Bene culturale
Ambito di tutela MiCarcheologico
Categoria generaleBENI MOBILI
Settore disciplinareBeni archeologici
Tipo bene culturaleReperti archeologici
Categoria disciplinareABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI
Definizione benefibula
Tipologia/altre specifichead arco trapezoidale serpeggiante
Localizzazione
Localizzazione
StatoItalia
RegioneLazio
ProvinciaRoma
ComuneRoma
Tipo di contestocontesto urbano
Collocazione specifica (beni mobili)
Denominazione contenitore giuridicoMuseo delle Antichità Etrusche e Italiche
Dati analitici
Dati analitici
Descrizione del beneStaffa a disco in lamina avvolta a spirale stretta con centro presso l'attacco a doppia curva con barretta trasversale. Tratto sopra la staffacorto, verticale, spesso e a sezione circolare. Occhiello dal profilo circolare e a sezione piano-convessa. Tratto centrale dell'arco in verga di bronzo con andamento obliquo e curva ampia a sezione piano-convessa. Occhiello dal profilo circolare e sezione piano-convessa. Tratto presso l'innesto verticale, spesso e a sezione circolare. Ardiglione mancante originariamente a curva sviluppata a "U", estremità con occhielloe puntale profilato.
Apparato iconografico/decorativoDecorazione dell'arco plastica: presso il tratto sopra la staffa e quello sotto l'occhiello sono presenti fitte nervature anulari. Nel tratto centrale dell'arco sono conservate quattro costolature ventrali. Decorazione della staffa incisa e punzonata: lungo il margine quattro fasci di fitte linee sottilisi alternano a tre serie di piccoli punti e a una serie di piccoli e sottili motivi angolari campiti da un trattino obliquo. Questi stilemi sono chiusi presso la spirale da tre brevi fasci di fitte linee sottili e da un quarto, campito con chevron e sottile linea mediana, alternati a tre serie di puntini. Nel campo laterale della staffa sono visibili due motivi a croce di S. Andrea con triangoli di risulta campiti da un fitto tratteggio e con vertici punzonati. Decorazione della barretta incisa e punzonata: lungo il magine del lato anteriore serie di piccoli punti, zig-zag a doppio tratto. Lungo il margine del lato posteriore serie di piccoli punti. Sulla sommità, nel tratto mediano sopra l'attacco del disco della staffa, due gruppi di stilemi speculari: cinque fasci di fitte linee sottili si alternano a serie di piccoli punti e sono marginati da elementi angolari campitida breve tratto obliquo verso l'estremità della barretta, da linea a zig-zag verso l'innesto della staffa. Forma e decorazione incisa e plastica sul puntale: alla base quattro tondelli bicostolati. Elemento terminale a sezione esagonale con trattini obliqui incisi alla base, fortemente rastremato in punta.
Notizie storico-criticheCessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR)
Dati tecnici
Dati tecnici
Materia/tecnica-materiale compositobronzo
Misure
Tipo di misuralunghezza I altezza
Unità di misuracm
Valore9,5

Tipo di misuralunghezza I altezza
Unità di misuracm
Valore5,9
Condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
Provvedimenti amministrativi-sintesidato non disponibile
Interesse culturalebene di interesse culturale dichiarato
Situazionebene in uso
Stato di conservazioneLacunosa; ardiglione mancante, staffa lacunosa, barra trasversale frammentaria, arco deformato
Documentazione
Documentazione
Documento
Tipo/supporto/formatofile digitale jpg
File immagine
Bibliografia/sitografiaIl Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, pp. 46-48, n. 19
Certificazione/Gestione
Certificazione/Gestione dati
ResponsabileCarlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS)
(Chiara Martina Papa)
Anno di redazione2025
Profilo di pubblicazione1
NoteL'esemplare in esame rientra in una tipologia caratterizzata da una staffa a disco corredata da una barretta trasversale. Come per il tipo serpeggiante ad un solo pezzo e ardiglione a curva sviluppata, anche per quello a due elementi è possibile ricostruire una linea evolutiva dell'arco e della staffa. Negli esemplari più antichi, mentre l'arco - è lavorato a piccole coste anulari che rievocano la decorazione plastica tipica delle "produzioni del Protovillanoviano Finale", la staffa a disco intagliato e di forma circolare presenta una barretta breve dalle estremità arrotondate. Nelle fibule più recenti l'arco può presentare una sezione circolare corredata da una decorazione costituita da rade linee incise trasversali o, più spesso, una sezione rettangolare inornata, mentre la staffa a disco, con decorazione complessa e intaglio a spirale stretta e decentrata, presenta un contorno ellittico e una barretta sviluppata, anch'essa decorata, dalle estremità rialzate terminanti a punta. Anche la terminazione superiore dell'ardiglione presenta diversi modi di lavorazione e decorazione. Questa può infatti svipupparsi in un globetto, come accade in alcuni reperti provenienti dall'Italia settentrionale, o in un lungo elemento a sezione circolare o quadrangolare fortemente rastremato in punta. Nel secondo caso il così detto puntale, che normalmente presenta alla base una serie di costolature anulari lisce o decorate per mezzo di incisioni, può conservare uno o più elementi di bronzo fusi con l'oggetto o inseriti in un momento successivo insieme con elementi in altro materiale. Per quel che riguarda la diffusione del tipo, si può osservare come quetso compaia in modo consistente nei centri dell'Etruria settentrionale e meridionale e a Terni, con frequenza più contenuta nel Bolognese, mentre sporadiche attestazioni sono documentate nel Lazio meridionale e in Campania. é interessante notare che a Cuma e nel Vallo di Diano la presenza di questa tipologia è testimoniata esclusivamente da esemplari isolati. Possiamo dunque considerare questa famiglia tipologica come una specifica produzione "villanoviana", La comparsa della foggia arcaica coincide con l'orizzonte antico della prima fase della prima Età del Ferro, mentre quella più evoluta può essere considerata tipica dell'orizzonte recente della stessa fase.
Lunghezza staffa 5,6 cm; larghezza staffa 4,6 cm.
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