fibula ad arco trapezoidale serpeggiante MAEI_00016

Identificazione
Identificazione
Tipo schedaSCAN
Livello catalogazioneC
Codice univoco ICCD
Codice regioneLazio
Ente schedatoreUNIRM1
Inventario (beni mobili)MAEI_00016
Altro codice
Codice identificativoSAR_236239
Bene culturale
Bene culturale
Ambito di tutela MiCarcheologico
Categoria generaleBENI MOBILI
Settore disciplinareBeni archeologici
Tipo bene culturaleReperti archeologici
Categoria disciplinareABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI
Definizione benefibula
Tipologia/altre specifichead arco trapezoidale serpeggiante
Localizzazione
Localizzazione
StatoItalia
RegioneLazio
ProvinciaRoma
ComuneRoma
Tipo di contestocontesto urbano
Collocazione specifica (beni mobili)
Denominazione contenitore giuridicoMuseo delle Antichità Etrusche e Italiche
Dati analitici
Dati analitici
Descrizione del beneBreve tratto dell'arco a doppia piegatura della staffa. Tratto sopra la staffa leggermente obliquo, spesso e a sezione circolare
Apparato iconografico/decorativoDecorazione dell'arco incisa: sul tratto dell'arco sopra la staffa e su quello centrale tracce di chevrons multipli. Forma e decorazione incisa e plastica del puntale: alla base serie di spesse nervature anulari, elemento terminale conico della punta arrotondata.
Notizie storico-criticheCessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR)
Dati tecnici
Dati tecnici
Materia/tecnica-materiale compositobronzo
Misure
Tipo di misuralunghezza
Unità di misuracm
Valore6,5
Condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
Provvedimenti amministrativi-sintesidato non disponibile
Interesse culturalebene di interesse culturale dichiarato
Situazionebene in uso
Stato di conservazioneLacunosa; ardiglione e staffa mancanti
Documentazione
Documentazione
Documento
Tipo/supporto/formatofile digitale jpg
File immagine
Bibliografia/sitografiaIl Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, pp. 43-44, n. 16
Certificazione/Gestione
Certificazione/Gestione dati
ResponsabileCarlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS)
(Chiara Martina Papa)
Anno di redazione2025
Profilo di pubblicazione1
NoteL'esemplare descritto rientra nell'articolata famiglia tipologica delle fibule serpeggianti con arco trapezoidale. Questa avrebbe avuto origine in ambito transadriatico da dove la foggia si sarebbe diffusa in Italia attraverso la Daunia, per poi evolversi e svilupparsi nell'Italia centro-meridionale nell'ambito della Cultura delle Tombe a Fossa. Il tipo più arcaico risalente al Bronzo Finale, caratterizzato da una staffa in filo avvolto a spirale e da una decorazione plastica a costolature e rotelle lungo l'arco, è ampiamente attestato in molte regioni della penisola. le fogge recenziori, con decorazione incisa e staffa di filo martellato o di lamina spiraliforme e ardiglione con testa massiccia, sono anch'esse ampiamente diffuse e sembrano caratterizzare l'orizzonte più antico della fase iniziale della prima Età del Ferro nell'Italia centro-meridionale tirrenica. In un momento immediatamente successivo si diffondono invece gli esemplari con staffa a disco solido di forma ellittica. Alla prima Età del Ferro sembra potersi riferire anche il tipo con tratto centrale dell'arco foliato dal contorno a losanga, il cui areale di diffusione non sembra discostarsi da quelli esaminati. Purtroppo l'assenza della staffa in entrambi gli esemplari in esame impedisce un inquadramento cronologico che vad oltre a un generico riferimento alla prima fase della prima Età del Ferro.
Lunghezza minima arco 6,5 cm; lunghezza massima arco 8,7 cm; altezza minima 2,9 cm; altezza massima 3,2 cm.
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