| Ambito di tutela MiC | archeologico |
| Categoria generale | BENI MOBILI |
| Settore disciplinare | Beni archeologici |
| Tipo bene culturale | Reperti archeologici |
| Categoria disciplinare | ABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI |
| Definizione bene | fibula |
| Tipologia/altre specifiche | ad arco di filo avvolto in doppia spirale contrapposta |
| Stato | Italia |
| Regione | Lazio |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Tipo di contesto | contesto urbano |
| Denominazione contenitore giuridico | Museo delle Antichità Etrusche e Italiche |
| Descrizione del bene | Staffa ad occhiello realizzata con lo stesso filo delle spirali. arco costituito da una doppia spirale contrapposta di filo bronzeo a sezione circolare. |
| Apparato iconografico/decorativo | Tra le due spirali, di otto avvolgimenti, il filo disegna un motivo a otto con due occhielli caossiali dal contorno leggermente ellittico e a sezione circolare. |
| Notizie storico-critiche | Cessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR) |
| Materia/tecnica-materiale composito | bronzo |
| Misure |
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| Condizione giuridica | proprietà Ente pubblico territoriale |
| Interesse culturale | bene di interesse culturale dichiarato |
| Situazione | bene in uso |
| Stato di conservazione | Lacunosa; staffa, ardiglione e molla mancanti e una spirale è fortemente lacunosa; superficie ossidata |
| Documento |
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| Bibliografia/sitografia | Il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, pp. 37 e 39, n. 7. |
| Responsabile | Carlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS) (Luigi Poggi) |
| Anno di redazione | 2025 |
| Profilo di pubblicazione | 1 |
| Note | La fibula cosiddetta a "occhiali" di filo continuo e cappio ad otto è un tipo originario dell'Europa centro-orientale, delle regioni illirico-balcanichee della Grecia. il tipo compare infatti durante il Bronzo Finale in Ungheria, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, ex Jugoslavia, Macedonia e Grecia. La diffusione della foggia verso la penisola italiana deve aver avuto principio proprio da alcune di queste regioni. Possibile è ipotizzare infatti una provenienza hallstattiana del modello per i manufatti rinvenuti in Trentino, illirica per quelli presenti in Italia centro-orientale, mentre per gli esemplari diffusi nelle regioni meridionali è più verosimile supporre un'origine greca. Un esame più puntuale dell'areale evidenzia come il tipo sia ampliamente documentato in Puglia e in Basilicata, attestato da un discreto numero di esemplari in Campania e nelle Marche, più rarao in Trentino e sporadico nel Lazio. Se tuttavia la comparsa nell'Italia centro-meridionale sembra risalire ad un orizzonte antico della fase iniziale della prima Età del Ferro, è probabile che solo in epoica più recente il tipo si sia diffuso in Trentino. Diametro spirale 4,1 cm. |

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