- Tipo bene culturale
- Opere-oggetti d'arte
- Denominazione contenitore giuridico
- Museo dell'Arte Classica
- Inventario (beni mobili)
- 269
- Riferimento cronologico
- anno di realizzazione
- Fascia cronologica/periodo:
- Secolo
ARCHI DI SECOLI
XIX-XX
- Descrizione del bene
- L'Amelung utilizzò per la sua ricomposizione la testa di Stoccolma ed il torso conservato nei Vaticani; per la ricostruzione si avvalse dell'opera dello scultore Seebock. È raffigurato un atleta nell'atto di cingersi la testa con un copricapo di cinghie di cuoio che deve proteggerlo nel pancrazio o nel pugilato. La testa di Stoccolma presenta molte affinità con quella proveniente da Castelgandolfo, soprattutto nella parte destra e sinistra della capigliatura; essa, invece, dimostra delle differenze rispetto a quella conservato nel Museo dei Conservatori, particolarmente nella disposizione del copricapo. La scultura di Stoccolma presenta tracce evidenti di rilavorazione, per cui non sempre risultano evidenti le parti originali soprattutto nella chioma; nonostante ciò, si nota un certo contrasto tra la resa dei capelli della parte sinistra del capo, con ciocche spesse e quella dei capelli della parte destra, dove si osserva l'uso del trapano. Pertanto l'opera può essere accostata a sculture di età adrianeo-antonina. Il torso dei Vaticani è stato completato con un ritratto di Lucio Vero. Il modellato della scultura è piuttosto curato e tende ad evidenziare la tensione muscolare dell'atleta resa plasticamente.
- Misure
- Scheda di dettaglio
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