Tripode MAEI_00262

Identificazione
Identificazione
Tipo schedaSCAN
Livello catalogazioneC
Codice univoco ICCD
Ente schedatoreUNIRM1
Inventario (beni mobili)MAEI_00262
Altro codice
Codice identificativoSBAR_1969_238946
Bene culturale
Bene culturale
Ambito di tutela MiCarcheologico
Categoria generaleBENI MOBILI
Settore disciplinareBeni archeologici
Tipo bene culturaleReperti archeologici
Categoria disciplinareSTRUMENTI-UTENSILI-OGGETTI D'USO
Definizione benetripode
Localizzazione
Localizzazione
StatoItalia
RegioneLazio
ProvinciaRM
ComuneRoma
Tipo di contestocontesto urbano
Collocazione specifica (beni mobili)
Denominazione contenitore giuridicoMuseo delle Antichità Etrusche e Italiche
Cronologia
Cronologia/Definizione culturale
Cronologia generica
Cronologia specifica
Da0
A0
Dati analitici
Dati analitici
Descrizione del beneTripode a fascia in lamina con piedi di verga a sezione poligonale, appiattita in alto fino a formare una piastra ovale fissata aòòa fascia mediante tre borchie cuspidate,e nel settore inferiore in corrispondenza di una flessione ad angolo retto; piccoli piedi conici.
Notizie storico-criticheDeposito Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma (SBAR) 1969
Dati tecnici
Dati tecnici
Materia/tecnica-materiale compositobronzo
Misure
Tipo di misuraaltezza
Unità di misuracm
Valore37

Tipo di misuradiametro
Unità di misuracm
Valore24,6

Tipo di misuradiametro
Unità di misuracm
Valore24,6
Condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
Provvedimenti amministrativi-sintesidato non disponibile
Interesse culturalebene di interesse culturale dichiarato
Situazionebene in uso
Stato di conservazioneLacunoso; privo della parte inferiore dell'originaria vasca a calotta emisferica, probabilmente rinvenuta frammentaria al momento della scoperta e in seguito regolarizzata fino ad assumere l'aspetto di una fascia; orlo fessurato in più punti; superficie con patina verde chiaro.
Documentazione
Documentazione
Documento
Tipo/supporto/formatofile digitale jpg
File immagine
Bibliografia/sitografiaIl Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. II. Dall'incontro con il mondo greco alla romanizzazione, a cura di M. Gilda Benedettini, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2006, p. 155, n. 93.
Certificazione/Gestione
Certificazione/Gestione dati
ResponsabileCarlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS) I (Marco Papandrea)
NoteLa carattersitica conformazione delle zampe si risconra in pochi esemplari dell'Etruria settentrionale e interna, che differiscono però per la presenza di un bacino emisferico al posto della semplice fascia di sostegno, Non è da escludersi, tuttavia, che quest'ultima sia in realtà l'esito di un intervento recente, volto a regolarizzare una vasca originaria frammentaria: in tal senso orienterebbero non solo la documentazione ricordata, ma anche la conformazione del margine inferiore della fascia appiattito e con uno spigolo rivolto verso l'interno come per effetto di limatura, Sulla base dell'addensarsi delle attestazioni del tipo, la cui durata è collocabile nei pochi contesti noti di provenienza nell'arco della prima metà del VII secolo a.C., Marsiliana è ritenuta da G. Camporeale come possibile centro di produzione o per lo meno di smistamento. Lo studioso non esclude, tuttavia, sulla scorta di un'ipotesi precedentemente formulata da P. Ducati, una relazione di dipendenza dei tripodi di Marsiliana con gli esemplari vetuloniesei con analoga conformazione delle gambe e ricca decorazione plastica applicata con cavalli e cavalieri riecheggiata, ad esempio, nell'esemplare della collezione orvietana dalle figurine plastiche di volatili poste nel punto di flessione delle zampe.
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