| Ambito di tutela MiC | archeologico |
| Categoria generale | BENI MOBILI |
| Settore disciplinare | Beni archeologici |
| Tipo bene culturale | Reperti archeologici |
| Categoria disciplinare | STRUMENTI-UTENSILI-OGGETTI D'USO |
| Definizione bene | Holmos |
| Stato | Italia |
| Regione | Lazio |
| Provincia | RM |
| Comune | Roma |
| Tipo di contesto | contesto urbano |
| Denominazione contenitore giuridico | Museo delle Antichità Etrusche e Italiche |
| Riferimento cronologico | anno di realizzazione |
| Fascia cronologica/periodo | VII a.C. |
| Da | 0 |
| A | 0 |
| Descrizione del bene | Ampio catino troncoconico a pareti convesse con labbro svasato decorato da una costolatura esterna e, all’interno, da 3 scanalature concentriche, bulla sferica leggermente compressa, alta base troncoconica tendente all’ovoide a pareti convesse che si restringe presso il piede svasato |
| Notizie storico-critiche | Deposito Origini 1993 |
| Materia/tecnica-materiale composito | impasto |
| Misure |
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| Condizione giuridica | proprietà Ente pubblico territoriale |
| Provvedimenti amministrativi-sintesi | dato non disponibile |
| Interesse culturale | bene di interesse culturale dichiarato |
| Situazione | bene in uso |
| Stato di conservazione | Ricomposto; il catino è ricomposto da frammenti e restaurato |
| Documento |
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| Bibliografia/sitografia | Il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. II. Dall'incontro con il mondo greco alla romanizzazione, a cura di M. Gilda Benedettini, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2006, n 41 |
| Responsabile | Carlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS) I (Marco Papandrea) |
| Anno di redazione | 2025 |
| Profilo di pubblicazione | 1 |
| Note | Impasto 2.5YR 6/4 (light reddish brown) con numerosi inclusi micacei, tornito in tre parti ed assemblato a crudo, senza sbavature. All’interno i tre elementi sono interconnessi mediante due grandi fori (diam. 7) resi in modo molto regolare tra catino/bulla e bulla/base. Superficie con ingobbio crema di consistenza disomogenea, sottile e poco coprente in alcuni punti, più spessa in altri, applicata con andamento orizzontale su tutto il vaso con striature a spirale che indicano il probabile uso del tornio durante l’operazione di levigatura delle superfici. Sull’ingobbio è la vernice rosso-arancio della decorazione, anch’essa di consistenza disomogenea, talora sottile, striata e poco coprente; il disegno è eseguito con linee di contorno più scure e dense rispetto alla campitura interna, chiara e sottile. I trattini secondari di raccordo nella decorazione fitomorfa sono stati eseguiti nella fase finale della composizione. |
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