Fibula ad arco obliquo serpeggiante MAEI_00011

Identificazione
Identificazione
Tipo schedaSCAN
Livello catalogazioneC
Codice univoco ICCD
Ente schedatoreUNIRM1
Inventario (beni mobili)MAEI_00011
Altro codice
Codice identificativoSAR_236233

Codice identificativoSAR_236232/65

Codice identificativoSAR_236217
Bene culturale
Bene culturale
Ambito di tutela MiCarcheologico
Categoria generaleBENI MOBILI
Settore disciplinareBeni archeologici
Tipo bene culturaleReperti archeologici
Categoria disciplinareABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI
Definizione benefibula
Tipologia/altre specifichead arco obliquo serpeggiante a
Localizzazione
Localizzazione
StatoItalia
RegioneLazio
ProvinciaRM
ComuneRoma
Tipo di contestocontesto urbano
Collocazione specifica (beni mobili)
Denominazione contenitore giuridicoMuseo delle Antichità Etrusche e Italiche
Cronologia
Cronologia/Definizione culturale
Cronologia generica
Riferimento cronologicoanno di realizzazione
Fascia cronologica/periodoIX-VIII a.C.
Cronologia specifica
Da0
A0
Dati analitici
Dati analitici
Descrizione del beneStaffa a disco in lamina avvolta a spirale stretta con centro presso l'attacco a doppia curva (236217). Tratto sopra la staffa corto, obliquo a sezione ovale (236233 e 236232/65), oppure alto, leggermente obliquo a sezione circolare. Occhiello dal profilo circolare e sezione ovale (236233 e 236232/65) o circolare. Tratto centrale dell'arco in verga di bronzo con andamento obliquo e curva stretta e allungata (236233) o stretta, a sezione quadrangolare (236233/65), quadrangolare schiacciata (236233) o circolare. Molla relativamente ampia (236233 e 236233/65) o ampia, a tre avvolgimenti e a sezione quadrangolare (236233) o circolare. Ardiglione con curva molto sviluppata ad "u" a sezione quadrangolare passante a circolare, rivestito di filo di bronzo avvolto a spirale (236233 e 236232/65) a sezione circolare o piano-convessa.
Notizie storico-criticheCessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR)
Dati tecnici
Dati tecnici
Materia/tecnica-materiale compositobronzo
Misure
Tipo di misuralunghezza
Unità di misuracm
Valore13,2
Condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
Provvedimenti amministrativi-sintesidato non disponibile
Interesse culturalebene di interesse culturale dichiarato
Situazionebene in uso
Documentazione
Documentazione
Documento
Tipo/supporto/formatofile digitale jpg
File immagine
Bibliografia/sitografiaIl Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, pp. 40-42, n.10-12
Certificazione/Gestione
Certificazione/Gestione dati
ResponsabileCarlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS) I (Andrea Di Domenica)
Anno di redazione2025
Profilo di pubblicazione1
NoteSi potrebbe proporre una derivazione diretta dal tipo della più antica foggia delle fibule serpeggianti con molla ampia e ardiglione rettilineo di area medio-tirrenica. La molla, ora a più avvolgimenti, si è gradualmente alzata comportando da un lato la progressiva compresisone del tratto centrale dell'arco e un abbassamento di quello anteriore, dall'altro la curvatura dell'ardiglione che lentamente si è sviluppato fino ad assumere la forma cosiddetta a U. Anche la staffa ha subito una progressiva trasformazione: da un filo avvolto a spirale si passa ad un filo avvolto e martellato, poi al disco con spirale dapprima larga e centrale, poi stretta e decentrata verso l'attacco a doppia curva, infine al disco solido. Alcuni esempi delle fogge più antiche si rinvengono in contesti laziali forse databili a partire dalla I fase di Roma-Colli Albani, con sicurezza da un momento iniziale della fase laziale IIA. Con la fase iniziale della I Età del Ferro esemplari di questo tipo, con ardiglione sviluppato e intaglio della staffa decentrato, compaiono in molti centri della Campania, del Lazio e dell'Etruria meridionale; anche a Terni dalla necropoli delle Acciaierie il tipo è documentato da un numero cospicuo di esemplari. Il tipo è presente, anche se in modo meno consistente, in Italia centro-settentrionale. Le attestazioni si distribuiscono lungo un intervallo di tempo piuttosto esteso: da un momento finale dell'orizzonte antico della prima fase dell'Età del Ferro ala fine dell'orizzonte avanzato della stessa fase.
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