| Note | Il pezzo è pubblicato in Orsi 1926, tav. XVII, 4.
Confronti: da varie tombe di Canale-Ianchina; Canale, coll. Scaglione; Francavilla Marittima, santuario di Athena sul Timpone della Motta, seconda metà dell'VIII sec. a.C.; S. Maria d'Anglona, necropoli, t. 134. Pesi decorati, anche se in maniera diversa, provengono dalla necropoli dell‘Incoronata e di S. Teodoro, fine del IX - primo quarto dell'VIII sec. a.C., tombe 209 e 253.
Dalle tombe prelocresi proviene un gran numero di piccole piramidi in terracotta, ritrovate del resto un po’ ovunque in Italia. Alcuni gli attribuiscono un significato simbolico e religioso. U. Rellini cita, a prova del loro valore votivo, un esemplare con una nicchia per la collocazione dell'immagine di culto proveniente da una capanna presso la Gola del Sentino.
Orlandini insiste sul ruolo religioso e simbolico di questi pesi per i numerosi esemplari sotto le mura di fondazione di edifici greci a Gela e in differenti parti della Sicilia. A. di Vita sostiene invece la loro realizzazione per un uso prati co e solo occasionalmente religioso. A Francavilla Marittima nel santuario di Athena a Timpone della Motta furono ritrovati una serie di pesi di questo tipo in situ che Stoop ipotizza fossero serviti per la tessitura della veste sacra della statua della dea, che veniva offerta annualmente durante le feste della divinità. Il valore sacrale di questi oggetti con la decorazione a meandro e labirinto sarebbe quindî comprovato da questo significativo ritrovamento. Le piramidi di Canale hanno dimensioni ragguardevoli e presentano decorazione a motivi geometrici profondamente incisi non altrimenti esemplificata in Italia, a parte qualche caso isolato in Calabria (Calanna, Castiglione delle Paludi, Amendolara e una tomba da Francavilla Marittima), Il rapporto con gli oggetti d'argilla decorati dalle palafitte di Donja Dolina in Bosnia sono stati smentiti dai recenti studi di Z. Maric in quanto le decorazioni balcaniche non possono essere anteriori al VI sec. a.C., anche per quanto riguarda il peso da Kutjevo in Slavonia.
Questi oggetti sono dunque posteriori almeno di un secolo agli esemplari calabresi.
Quindi per ora mancano legami fra le due serie di temi decorativi. |