| Ambito di tutela MiC | archeologico |
| Categoria generale | BENI MOBILI |
| Settore disciplinare | Beni archeologici |
| Tipo bene culturale | Reperti archeologici |
| Categoria disciplinare | ABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI |
| Definizione bene | fibula |
| Tipologia/altre specifiche | ad arco foliato serpeggiante |
| Stato | Italia |
| Regione | Lazio |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Tipo di contesto | contesto urbano |
| Denominazione contenitore giuridico | Museo delle Antichità Etrusche e Italiche |
| Descrizione del bene | Piccola staffa di filo avvolto a spirale, non martellata. Attacco a doppia curva molto sviluppato. Tratto sopra la staffa in filo di bronzo, alto, leggermente obliquo e a sezione quadrangolare. Occhiello circolare a sezione quadrangolare. Tratto centrale ribassato a curva ampia e sezione foliata poco espansa dai margini paralleli. Molla ampia, a un avvolgimento e a sezione quadrangolare. Ardiglione rettilineo a sezione circolare. |
| Apparato iconografico/decorativo | Decorazione punzonata: sui quattro lati del tratto sopra la staffa linea di piccoli punti. Serie di puntini lungo il margine del tratto foliato e lungo la linea mediana longitudinale definiscono due spazi campiti con linea ondulata di puntini. |
| Notizie storico-critiche | Cessione dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (SAR) |
| Materia/tecnica-materiale composito | bronzo |
| Misure |
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| Condizione giuridica | proprietà Ente pubblico territoriale |
| Interesse culturale | bene di interesse culturale dichiarato |
| Situazione | bene in uso |
| Stato di conservazione | Lacunosa; ardiglione frammentario |
| Documento |
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| Bibliografia/sitografia | Il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. I. La Protostoria, a cura di Luciana Drago Troccoli, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2005, pp. 39-40, n. 8. |
| Responsabile | Carlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS) (Elisa Eutizi) |
| Anno di redazione | 2025 |
| Profilo di pubblicazione | 1 |
| Note | Il reperto fa parte di una famiglia tipologica piuttosto articolata. sulla base dell'areale delle attestazioni è possibile infatti distiguere tre fogge principali: una meridionale e due medio-tirreniche. quella meridionale presenta un arco a sezione quasi esclusivamente circolare discendente obliquo ed una molla ad un solo ampio avvolgimento ma di dimensioni piuttosto contenute; la staffa è di filo avvolto negli esemplari più antichi , a disco spiraliforme in quelli più recenti. La prima delle due fogge medio-tirreniche è caratterizzata da una frequente decorazione plastica dell'arco a sezione circolare e da una molla di grandi dimensioni, mentre la seconda, con staffa di filo avvolto a spirale, presenta un arco foliato a volte decorato con punti impressi e, in sostituzione della molla, due occhielli sovrapposti. L'esemplare in oggetto sembra porsi dunque quale trait d'union tra i primi due tipi, in particolare quello meridionale, ed il terzo, dal quale si discosta tuttavia per la molla. L'unico confronto stringente che è stato possibile documentare è quello con un esemplare campano dal territorio di Caserta. Alcune caratteristiche formali permettono di situare il reperto in esame al principio della sequanza cronologica. Lunghezza staffa 0,9 cm; diametro molla 1,2 cm. |

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