| Ambito di tutela MiC | archeologico |
| Categoria generale | BENI MOBILI |
| Settore disciplinare | Beni archeologici |
| Tipo bene culturale | Reperti archeologici |
| Categoria disciplinare | STRUMENTI-UTENSILI-OGGETTI D'USO |
| Definizione bene | kantharos |
| Stato | Italia |
| Regione | Lazio |
| Provincia | RM |
| Comune | Roma |
| Tipo di contesto | contesto urbano |
| Denominazione contenitore giuridico | Museo delle Antichità Etrusche e Italiche |
| Riferimento cronologico | anno di realizzazione |
| Fascia cronologica/periodo | IV a.C. |
| Da | 0 |
| A | 0 |
| Descrizione del bene | Orlo estroflesso, vasca profonda troncoconica, anse verticali sormontanti bifide con apici rilevati agli attacchi inferiori, alto piede con fusto interrotto da collarino centrale e parte inferiore strombata e modanata. Superficie interna della vasca, anse, parte inferiore della vasca e fusto verniciati; parte modanata del piede verniciata di rosso; fondo esterno risparmiato. |
| Notizie storico-critiche | Cessione 1948 |
| Misure |
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| Condizione giuridica | proprietà Ente pubblico territoriale |
| Provvedimenti amministrativi-sintesi | dato non disponibile |
| Interesse culturale | bene di interesse culturale dichiarato |
| Situazione | bene in uso |
| Stato di conservazione | Lacunoso; piede ricomposto, privo di una porzione dell’orlo; superficie leggermente abrasa, piccole scheggiature sull’orlo e sull’ansa. |
| Documento |
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| Bibliografia/sitografia | Il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche. II. Dall'incontro con il mondo greco alla romanizzazione, a cura di M. Gilda Benedettini, Roma, Casa Editrice Università degli Studi di Roma La Sapienza, 2006, pp. 219-221, n. 153. |
| Responsabile | Carlucci, Claudia (funzionario responsabile PMS)I (Marco Papandrea) |
| Note | Il kantharos, che si inserisce nella specie Morel 3710, rientra nel fecondo "Kantharos Group", che riunisce una vasta schiera di vasi di varia forma decorati da profili femminili. In questi kantharoi, gli elementi verticali in bianco che inquadrano il profilo femminile sono stati interpretati da I. Favaretto come colonnine, mentre il Mingazzini vedeva in essi delle fiaccole allusive all’ambito funerario; in realtà, anche il motivo delle colonnette non è in contrasto con la sfera funeraria. |
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