Cauterio a piastrina 00348

Tipo bene culturale
Patrimonio scientifico e tecnologico
Denominazione contenitore giuridico
Museo di Storia della Medicina
Inventario (beni mobili)
00348
Riferimento cronologico
anno di realizzazione
Fascia cronologica/periodo:
Secolo XX

Descrizione del bene
Cauterio (ferrum candens) in ferro, con espansione piatta di rilevante spessore. Visto il grande numero di applicazioni, ne esistevano di aguzzi, di rotondi, di angolari, di lenticolari, a forma di falce o di mezzaluna. Senza dubbio erano usati come cauteri improvvisati anche le sonde, gli aghi o la lama del bisturi. In chirurgia veniva utilizzati per diversi scopi: si applicava il ferro rovente su ferite fresche e vasi minori per produrre una crosta al fine di arrestare l'emorragia in corso; per la cura di polipi o fistole; per contrarre i tessuti al fine di ottenere una maggiore resistenza degli stessi o di un'intera parte del corpo (ad esempio, contro le slogature delle spalle degli atleti). Celso ne raccomandava l'uso per la cauterizzazione delle varici e la distruzione di ossa malate, per bloccare la gangrena e per l'eliminazione del carbonchio, per l'arresto delle emorragie; in effetti il ferro rovente diminuiva l'incidenza di infezioni, rimase quindi in uso fino al medioevo e oltre. Datazione originale I sec. d.C.
Misure
Tipo di misura: 
larghezzaxlunghezza
Unità di misura: 
cm
Valore: 
25x0,4

Scheda di dettaglio

Source URL: https://stage.adimus.it/node/19760